Revisione 2026-Q3: lo shock energetico diventa regime
Trimestre valutato: 2026-Q3Che cosa è accaduto
Il cessate il fuoco USA-Iran è scaduto il 17 agosto. A metà settembre tre interruzioni simultanee (oleodotto Est-Ovest, nave colpita nello Stretto di Hormuz, blocco di Bab el-Mandeb) hanno portato il Brent a circa 107 $ il 13 settembre; a fine trimestre resta vicino a 100 $, +29% nel trimestre. L’inflazione è risalita: area euro 3,8% a settembre con energia +18,8%; Stati Uniti 3,4% ad agosto con energia +16,3%. La BCE (10 settembre, deposito al 2,50%) e la Fed (16 settembre, 3,75–4,00%, primo rialzo da tre anni) hanno alzato i tassi; il Treasury decennale ha chiuso il trimestre al 5,29%, +88 punti base. Sul fronte tecnologico Nvidia ha riportato ricavi trimestrali di 96,2 miliardi di dollari (+106% a/a) con guida a 108 miliardi; S&P 500 +2,0% e Russell 2000 −7,5% nel trimestre: rialzo concentrato. La Cina mostra una stabilizzazione sostenuta dallo stimolo (PMI manifatturiero 50,1 a settembre dopo due mesi di contrazione, PIL del secondo trimestre +4,3%). COFER 2026Q2: dollaro al 56,7% (da 57,2%), euro al 20,6%. La BCE ha rivisto al rialzo la crescita dell’area euro 2027 all’1,4%.
Che cosa abbiamo mancato
Il 12 settembre avevamo lasciato S3 al 20% trattando lo shock energetico come «già avvenuto»: la sua trasformazione in regime (due banche centrali in rialzo, decennale sopra il 5%) era già leggibile nei dati di luglio e agosto. Abbiamo sottovalutato il canale fiscale e dei tassi: +88 punti base sul decennale in un trimestre è un segnale del sottocaso S5B (stress fiscale), che il modello non misura con una colonna propria. Le tre domande registrate restano aperte; la critica ricevuta sulla loro calibrazione (prior troppo prudenti) è fondata, ma per regola i prior non si modificano dopo la registrazione: resterà visibile nel Brier.
Decisione sui pesi
S1 da 35% a 30%; S3 da 20% a 25%; S2, S4 e S5 invariati. Durata e trasmissione dello shock (inflazione energetica a doppia cifra, rialzi di Fed e BCE, rendimenti reali più alti) soddisfano il criterio di persistenza che il modello richiede per S3; i cinque punti sono sottratti a S1 perché la cooperazione selettiva è la condizione più compromessa. S2 resta al 25%: capex e ricavi AI confermano la capacità, ma la produttività diffusa non è ancora verificata e tassi più alti pesano sulle valutazioni. S4 al 10%: la stabilizzazione cinese dipende ancora dallo stimolo. S5 al 10%: il segnale sui rendimenti è registrato ma non accompagnato da stress del credito; separare S5A e S5B con un peso proprio è il primo intervento di modello previsto per la revisione Q4.
Da verificare nel prossimo trimestre
Brent sotto o sopra 90 $ per due trimestri consecutivi e stato dei negoziati su Hormuz; WEO di ottobre (domanda 1, termine 31/10); produttività USA del terzo trimestre (BLS, novembre); capex contro ricavi AI nelle trimestrali di ottobre-novembre; PIL e consumi cinesi del terzo trimestre; premio a termine e decennale sopra il 5%; spread del credito e Financial Stability Review BCE di novembre.